Si intravedono grandi rischi per Apple all’orizzonte, l’azienda di Cupertino ha copiato un brevetto Samsung. Il provvedimento che l’Agenzia del Commercio americana (ITC) ha applicato per punire Apple è la sospensione delle importazioni da paesi non americani. Questo vuol dire che i componenti utilizzati per produrre iPhone 4, iPhone 3GS, iPad 3G and iPad 2 3G sotto brand AT&T non potranno essere utilizzati se provenienti da Cina, e paesi vicini.
Come molti sapranno, Apple è solita depositare una serie infinita di brevetti per tutelare i propri colpi di genio, sembra questo il caso dell’ennesimo brevetto riguardante il display flessibile. Più che confermare la flessibilità del display di iPhone 6, questo brevetto Apple mostra come l’evoluzione dello schermo porterà ad uno spessore ridotto e funzionalità che vanno oltre il touch sulla singola parte frontale. Dal brevetto incriminato, potrebbe venir fuori la volontà di Apple di introdurre addirittura un secondo display, anche se questa ipotesi risulta azzardata per poterne discutere concretamente.
Apple ha introdotto recentemente nuovi brevetti che consentono di utilizzare diverse funzioni senza attivarle manualmente, innovazione decisamente interessante. L’obiettivo di Apple è quello di offrire uno smartphone futuristico che non integri tasti fisici, in modo particolare quello d’accensione sempre rinnegato da Steve Jobs. Tra ibrevetti Apple appena depositati spicca quello che consente di accedere al menù telefonico (durante una chiamata) semplicemente poggiando il dito sulla fotocamera, features che garantirebbe maggiore immediatezza nell’attivazione di funzioni specifiche. Apple non smette di produrre nuove idee per battere la concorrenza, vedremo se il progetto di iPhone full-touch sarà presto realtà oppure resterà una fantasia irrealizzabile
Che Apple sia in causa con Samsung per alcuni brevetti è ormai notizia antica, ma invece è fresca la notizia di un alleanza inaspettata; La guerra ai brevetti non avrà mai fine, cosi l’Ue punta i riflettori su Motorola mobility, secondo i meglio informati, a Bruxelles ci sono parecchie perplessità sulla societa’ controllata da Google, che potrebbe aver effettuato un abuso di posizione dominante sul mercato dei brevetti dopo l’acquisizione del famoso marchio americano Nel mirino le richieste di blocco avanzate da Motorola alla magistratura tedesca sulla commercializzazione di alcuni dispositivi di Apple, in forma di ingiunzione. Una pratica possibile ma che per l’Ue in questo caso non si applica perche’ Apple era intenzionata a stipulare un contratto di licenza.
Il tema garanzia dei prodotti è sempre un argomento che nel campo dei prodotti Apple risulta molto spinoso, da sempre l’azienda ha dato interpretazioni troppo personali delle norme europee e dei vari stati relativi alla garanzia obbligatoria che deve coprire la commercializzazione di prodotti elettronici. Dopo le note vicende italiane e di altri paesi europei, ora l’azienda di Cupertino ha concordato il pagamento di 53 milioni di dollari per risolvere un class action in USA riguardante lagaranzia dell’iPhone. La risoluzione verrà depositata in un tribunale federale di San Francisco, nelle prossime settimane, e prevede il pagamento in contanti a centinaia di migliaia di consumatori possessori di iPhone e iPod Touch che hanno trovato Mela disposti a non riparare o sostituire i loro telefoni difettosi coperti dagli standard di garanzia dovuti per legge. Il capo legale di Apple in questo contenzioso Noreen Krall ha firmato l’accordo Mercoledì, Apple ammette così alcuna irregolarità nel trattamento di questi utenti, c ed andrà ad indennizzarli con una cifra complessiva di 53 milioni di dollari, risoluzione che ora dovrà attendere l’approvazione di un giudice. Secondo diverse cause legali, non importa quale sia il problema, Apple ha rifiutato di onorare la garanzia dell’iPhone se un indicatore del nastro bianco incorporato nel telefono vicino alla cuffia o nella porta di ricarica era diventato di colore rosa o rosso
Stando a quanto riportato da Macotakara, Apple avrebbe raggiunto in questi giorni un importante accordo di licenza per alcuni brevetti legati al mondo degli smartphone. L’azienda giapponese ACCESS Co., Ltd. infatti detiene la proprietà di alcuni brevetti depositati da Palm e Palm Sources e altre società come Bell Communications Research e Geoworks. Mediante l’esborso di circa 1 miliardo di yen (corrispondenti grossomodo a 10 milioni di dollari USA), Apple avrebbe acquisito i diritti di licenza per implementare nei propri iPhone e iPad alcune delle caratteristiche originariamente presenti sui palmari dotati Palm OS. La concessione di questa licenza non può dunque che giocare a favore di Apple (recentemente impegnata in numerosi processi che vedono protagonisti proprio i brevetti) e arriva alcuni anni dopo la sottoscrizione da parte di Microsoft dei medesimi accordi.
Continuano i rumors relativamente alla prossima generazione dell’iPhone 5S che Apple andrà a rilasciare nel periodo estivo di questo 2013. Dopo aver visto in precedenti rumors, che tale device potrebbe introdurre una tecnologia di riconoscimento delle impronte digitali la quale permetterebbe di sostituire l’inserimento delle classiche password ed inoltre potrebbe anche servire per delle nuove funzionalità di pagamenti mobili. A fianco della parte hardware per effettuare i pagamenti in mobilità NFC ci vuole però anche un applicazione apposta che gestisca il tutto, Apple sta lavorando anche a questo come testimoniato da una nuova richiesta di brevetto che riguarda un applicazione denominata iWallet. Apple ha depositato numerosi altri brevetti su questo argomento, in uno sforzo per garantire questa soluzione iWallet per iPhone.
Una domanda di brevetto di Apple scoperto Giovedì dove Cupertino sta cercando di implementare sui dispositivi mobili un sistema di navigazione virtuale basata su dati in posizione panoramica, molto simile al popolare “Street View” visto in Google Maps. Sulla fattibilità del brevetto in Rete già si discute, proprio perché praticamente sovrapponibile a Google Street View, sebbene L’articolo Apple brevetta un sistema di navigazione stradale simile a Google Street View sembra essere il primo su APPLE TV.
Sembra che le cause legali per Apple non siano destinate a finire, anzi ogni giorni l’azienda californiana viene citata in giudizio per violazione di brevetti relative a nuovi prodotti o funzioni. L’ultima in ordine temporale è quella riguardante gli EarPods, le nuove cuffie introdotte dall’azienda con il rilascio dell’ultimo iPhone 5, diverse da quelle precedenti sia per design che per tecnologia. Randolph Divisions, la società che sta dietro ad HearPod digital hearing aid, ha citato in giudizio Apple per violazione del proprio marchio. La causa, è stata presentata la scorsa settimana nel distretto delle Hawaii a Honolulu, e ruota intorno al marchio di fabbrica ‘HearPod” registrato con successo verso la fine del 2007. Randolph Division sostiene che Apple viola tale marchio con la sua linea di auricolari EarPods.
La smart cover progettata per l’iPad è sicuramente molto comoda sotto vari punti di vista e non è un mistero il fatto che nel corso del tempo sia riuscita ad ottenere una buona dose si successo. A quanto pare, però, Apple ha intenzione di potenziare il già ampiamente apprezzato accessorio offrendo a tutti gli utilizzatori dell’iPad e della smart cover alcune funzioni extra. Nel corso delle ultime ore, infatti, è emerso in rete un brevetto depositato di recente da Apple presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) che mostra un nuovo ed interessante modello di smart cover diverso da quanto attualmente in commercio per la presenza di alcuni tasti soft touch. Osservando le illustrazioni annesse al brevetto ed attenendosi alle descrizioni dello stesso si apprende che sulla cover andrebbero a collocarsi dei tasti soft touch grazie ai quali controllare agevolmente la musica in riproduzione