Ormai sono trascorsi diversi anni da quando Siri è sbarcato ufficialmente all’interno dei dispositivi iOS e ricordiamo che il primo ad averlo fu proprio il tanto amato iPhone 4S. Da allora, tutti i nuovi dispositivi di Apple utilizzano Siri come assistente vocale definitivo e per poter interagire e dialogare con il proprio iDevice. Sulla stessa scia però, Google non è restata a guardare rilasciando cosi poco dopo l’app Google Now per tutti i dispositivi Android, iOS e a breve anche in versione per PC.
Dopo qualche tempo che non sentivamo parlare di aggiornamenti, arriva finalmente una nuova versione di Siri che introduce delle novità particolari, che difficilmente ci saremmo aspettati. Questo aggiornamento di Siri per iPhone introduce come novità principale una serie di nuove risposte che fanno riferimento a frasi celebri, le quali chiedono sostanzialmente di ripetere la domanda utilizzando meno parole. Le citazioni sono prese da autori come William Strunk, Thomas Jefferson e Hawkeye, che arricchiscono il catalogo di risposte di Apple Siri rendendo più semplice e gradevole l’utilizzo dell’applicazione quando sorgono dei problemi di codifica del messaggio.
Se sul vostro dispositivo preferite utilizzare i comandi vocali di Google al posto di quelli classici di Siri da oggi avremo una possibilità di effettuare questo cambio attraverso un nuovo tweak disponibile su Cydia per i dispositivi jailbroken. In molti preferiscono la modalità di risposta e la velocità del riconoscimento vocale di Google, ma tuttavia, uno degli svantaggi di usare Ricerca Google è la mancanza di integrazione con le applicazioni iOS, come avviene invece con Siri. Googiri è un nuovo tweak che porta sul vostro iPhone o iPad jailbroken il meglio di questi due mondi di riconoscimento vocale, esso utilizza la funzione di riconoscimento vocale di Google e invia il risultato a Siri, che poi lo usa per visualizzare i risultati all’interno dell’interfaccia utente. Nel caso di funzioni di sistema come la creazione di un promemoria, iltweak invierà la richiesta a Siri, in modo che possa creare il promemoria all’interno dell’applicazione dedicata. Il tweak offre anche un opzione di configurazione in cui è possibile inviare tutte le richieste a Siri da Ricerca Google (Impostazioni> Googiri> Invia tutto a Siri)
…L’articolo Non ponete a Siri domande troppo lunghe sembra essere il primo su APPLE TV.
Tra i piani e breve-medio termine di Apple c’è la conquista di una spazio ancora più rilevante nel mondo della automobili: Cupertino sarebbe infatti al lavoro per offrire una versione ottimizzata delle proprie Mappe per essere visualizzata sugli schermi più grandi ormai integrati nella maggior parte dei veicoli, mentre la gestione sia di Mappe che di altre funzioni di iOS 7 sarebbero gestire tramite voce via Siri. E’ questo in sintesi lo scenario delineato da diverse persone informate sui piani di Cupertino riportate da 9to5Mac, una estensione dell’integrazione e delle funzioni conosciute fino a oggi per le 4 ruote su cui Apple sta lavorando sia per quanto riguarda l’atteso iOS 7 sia con colloqui e trattative con le case automobilistiche. Si tratta di uno sviluppo previsto nel medio termine perché anche se buona parte di queste funzioni saranno possibili grazie a iOS 7, di cui è attesa la preview a giugno alla WWDC 2013 e poi la disponibilità effettiva con il nuovo iPhone di quest’anno, la commercializzazione e la disponibilità effettivi potranno avvenire solo dopo aver siglato gli accordi con le case automobilistiche, l’integrazione di soluzioni compatibili per display e collegamenti nelle vetture, le varie fasi di test e approvazione fino ad arrivare alla commercializzazione vera e propria. Quando la soluzione sarà completa in ogni sua parte all’utente basterà collegare iPhone al cruscotto della propria vettura per poter utilizzare una versione di Mappe più grande grazie al display del cruscotto direttamente controllato da iPhone
Google Now arriva su iPhone e iPad grazie al recente aggiornamento dell’app “Ricerca Google”. Il servizio interattivo di ricerca vocale lanciato lo scorso anno su Android Jelly Bean, sbarca anche sulla piattaforma mobile di Apple per offrire ricerche istantanee, informazioni e consigli. A differenza del più familiare Siri, ai possessori di iPad e iPhone Google Now mostrerà da subito delle schede studiate per dare pronta risposta ai nostri interrogativi, prelevando informazioni dalle ultime ricerche web, dalla casella di posta e dai vari servizi web di Google. Tra le “schede” introdotte nella versione iOS troviamo: Meteo, che mostra periodicamente le condizioni meteo relative al posto in cui ci troviamo; Trasporto Pubblico, che si integra con la rete di trasporti locali e offre informazioni sugli orari di partenza dei mezzi che passano nei dintorni; Stato del Volo, che tiene sott’occhio i voli confermati tramite Gmail; Sport, che segue i risultati in tempo reale delle squadre di tuo interesse; Calendario, integrato con il Calendario di Google; Traduci, un widget per traduzioni veloci di frasi quando ti trovi all’estero; Conversione Valute, per conversioni geolocalizzate; Ora di casa, che compare quando ci spostiamo da un fuso orario ad un altro
Volkswagen sta sviluppando una nuova auto con una grandissima integrazione con l’iPhone, l’auto si chiamerà iBeetle e verrà svelata la prossima settimana. Come detto prima la iBeetle e la Cabrio iBeetle verranno svelati la prossima settimana e verranno lanciati nel 2014. Le vetture saranno i primi dal gruppo Volkswagen pensate per la massima integrazione con l’iPhone grazie ad una app e una built-in docking station del iBeetle. Collegando un iPhone nella docking station si potrà usufruire della maggior parte delle caratteristiche del device.
Secondo uno studio effettuato dal Texas Transportation institute alla Texas A & M University, l’uso alla guida di funzionalità Voice-to-text come quelle offerte da Siri o altri popolari servizi come la ricerca vocale di Google, sono pericolisi quanto la scrittura di un sms effettuata manualmente. I ricercatori hanno scoperto che entrambi i metodi ritardano significativamente il tempo di risposta di un conducente. Lo studio ha coinvolto 43 partecipanti sottoposti ad un test all’interno di una pista di prova, concentrandosi prima solamente sulla guida, per poi rieseguire il percorso utilizzando le funzionalità di dettatura vocale e scrittura su uno smartphone. In tutti i casi i conducenti registrano un tempo di reazione doppio rispetto al normale, oltre ad una diminuita attenzione alla carreggiata, sia in scrittura manuale che dettatura vocale.
Apple, per migliorare Siri e renderlo capace di risolvere qualsiasi questione gli venga posta, conserva tutte le varie registrazioni delle richieste fatte a Siri dagli utenti per un periodo di 2 anni. Apple conserva le varie richieste per analizzare quelle più importanti e introdurre nuove funzioni a Siri. Queste registrazioni vengono conservare per i primi sei mesi con un numero che viene dato al nostro device ogni volta che attiviamo Siri (il numero varia di volta in volta e non contiene i nostri id Apple o altro che ci identifichi, poi la registrazione viene conservata per altri 18 mesi senza alcun numero identificativo. Secondo Nicole Ozer Apple dovrebbe inserire una sezione nelle Faq di Siri dove venga spiegato il funzionamento delle richieste di Siri in modo che i consumatori possano capire cosa succeda quando usano l’assistente vocale di casa Apple.
Apple ha reso noti i tempi in cui Siri mantiene memorizzati i vostri dati personali sul server TIC ogni volta che utilizzerete il vostro device per fare una richiesta all’assistente vocale. Un rappresentante di Apple ha confermato che l’azienda mantiene memorizzati i dati di Siri nel cloud per due anni. Apple specifica che non vi è nemmeno nessun problema riguardante la privacy di questi dati, dato che gli stessi vengono archiviati in forma anonima come fanno anche altre aziende del settore quali Google e industrie delle telecomunicazioni.